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10.00

Product ID: 5916Collana: 112Codice ISBN: 978-88-497-0925-4
Categoria: letteratura italiana
Numero di pagine: 112

Descrizione

Cos’è un trapianto se non un’interpolazione genetica nel corpo di un altro? Cos’è un intervento su un codice testuale? C’è o no un’inquietante analogia?

È quel che si chiede Lucio, un filologo classico, di fronte alle mutazioni post-adolescenziali di suo figlio, che ha subito, anni prima, un delicato trapianto.

Seguendo questi interrogativi, Lucio si ritrova a vivere un dramma familiare, una sequenza di fatti veri o verosimili, dove l’identità può essere rubata o manipolata.

Nello scenario di un Duemila appena iniziato, dove l’espianto è diventato legge (etimologicamente vicino ad espiazione), dove i furti d’identità sono all’ordine del giorno. E in fondo, l’allegoria di un millenario conflitto tra padre e figlio, tra passato e futuro.

GIACOMO ANNIBALDIS è nato a Bari nel 1950. Già redattore della rivista “Belfagor” e ora delle pagine culturali della “Gazzetta del Mezzogiorno”. Si occupa di cultura classica traducendo romanzi dell’antica Grecia e collaborando all’Enciclopedia Treccani per voci Oraziane e Virgiliane. Collabora inoltre con diverse riviste internazionali. Per la casa editrice Besa ha curato la riedizione della settecentesca Dissertazione sopra i vampiri di Giuseppe Davanzati.


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